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	<title>Associazione Fonderie Culturali &#187; architettura</title>
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		<title>Ravello ed il suo nuovo auditorium</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 22:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costiera Amalfitana]]></category>
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		<category><![CDATA[Mostre ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno città della Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Tre giorni di festeggiamenti per l'inagurazione dell'auditorium di Ravello]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Faremo di Ravello la Salisburgo del Mediterraneo». È l’auspicio del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino che ha presentato il programma di eventi per l’inaugurazione dell’auditorium Oscar Niemeyer di Ravello (Salerno), dal 29 al 31 gennaio.</p>
<p>«Ravello è un esperimento unico nel suo genere ed esemplare per tutta la Campania – ha continuato Bassolino -. È il frutto dell’azione sinergica delle istituzioni territoriali e locali. Il nostro obiettivo è stato ed è quello di incidere sul profilo socio-economico regionale mettendo a sistema e gestendo sinergicamente i beni di interesse artistico e archeologico, attraverso eventi spalmati su tutti i mesi dell’anno, in modo da destagionalizzare il turismo.<br />
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<p>L’orchestra e il coro del teatro San Carlo di Napoli che il 30 gennaio eseguiranno la nona sinfonia in re minore op.125 di Beethoven diretta da David Afkham, una performance del sassofonista Nicola Alesini e un concerto di Lucio Dalla e, il giorno dopo, il violino su musiche di Antonio Vivaldi di Salvatore Accardo, saranno alcuni dei momenti dell’inaugurazione dell’auditorium per una tre giorni, dal 29 al 31 gennaio prossimi, ricca di avvenimenti.</p>
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		<title>Nuceria Alfaterna ed i suoi tesori romani</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 23:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[Percorsi di Turismo Culturale]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Una della più importanti città Campane di epoca Romana, tra storia, tradizioni e cultura gastronomica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-270" style="margin: 15px;float:left" title="battistero" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/10/battistero-202x300.jpg" alt="battistero" width="202" height="300" />Nel cuore dell’<strong>Agro Nocerino Sarnese</strong>, tra i comuni di Nocera Superiore e Nocera Inferiore si trova una delle più importanti città dell’antica Campania romana: <strong>Nuceria Alfaterna</strong>.</p>
<p>Secondo le fonti antiche sarebbe stata fondata dai Sarrasti (abitanti della Valle del Sarno discendenti dai mitici Pelasgi). Alla fine del VII secolo a.C. le popolazioni autoctone della valle per motivi soprattutto strategici andarono ad insediarsi verso il mare alcuni (fondando Pompei), verso l&#8217;interno altri, dando vita a <strong>Nuvkrinum</strong> (letteralmente la &#8220;nuova rocca&#8221;), colonizzando un luogo strategico (ben difeso passaggio obbligato tra i golfi di Napoli e Salerno) a guardia di una fertile valle.</p>
<p>Dopo la sconfitta del 474 a.C. nel mare di Cuma, gli etruschi abbandonano la regione e Nuvkrinum passa ai Sanniti. La città, <strong>nel V secolo a.C., cambia nome aggiungendo al toponimo Nuvkrinum quello di Alfaternum</strong>, dal nome della tribù sannitica degli Alfaterni.</p>
<p>Fu una delle più importanti città dell&#8217;antica Campania. Divenne <strong>capitale di una confederazione (Lega nucerina) che comprendeva Pompei, Ercolano, Stabia e Sorrento</strong>. <strong>Batté propria moneta ed utilizzò un particolare alfabeto (alfabeto nucerino), basato sull&#8217;alfabeto greco e su quello etrusco.</strong> Lo sviluppo della città prima sannita e poi romana derivava dal passaggio di importanti vie di comunicazione, quali la via Stabiana (verso Stabia), la via Nuceria da Pompei e la via Popilia, tra Capua e Reggio.</p>
<p>In età augustea divenne colonia come Nuceria Constantia, ed inserita nella tribù Menenia. Ma la città conservò fiera le sue origini (infatti ancora in quest&#8217;epoca vi si scriveva e parlava anche greco, all&#8217;epoca segno di distinzione culturale).</p>
<p>La catastrofe successiva all&#8217;esplosione del Vesuvio del 79 d.C., la progressiva decadenza dei centri interni dell&#8217;Italia meridionale e della Campania nel II-III sec. d.C., contribuirono ad un lento declino del centro.<img class="alignright size-medium wp-image-272" style="margin: 15px;float:right" title="monete" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/10/monete-300x158.jpg" alt="monete" width="300" height="158" /></p>
<p>Della città antica si conservano alcuni resti, oggi collocati nel comune di Nocera Superiore: Le <strong>mura cittadine </strong>a doppia cortina di cui un tratto si conserva con una torre presso un campo sportivo in località &#8220;Pareti&#8221;; il<strong> teatro ellenistico-romano</strong> sempre in Pareti, uno dei maggiori teatri per dimensioni della Campania; le <strong>terme urbane </strong>(attualmente in fase di scavo); la <strong>necropoli di Pizzone</strong>; e la <strong>Rotonda di Santa Maria Maggiore</strong>. Quest’ultima,  battistero a pianta circolare, con doppio anello venne costruito dai Bizantini nella seconda metà del VI secolo sui resti di un edificio termale. Al centro la vasca battesimale (seconda in Italia per ampiezza) si presenta ottagonale all&#8217;esterno e circolare all&#8217;interno, circondata da otto colonne (cinque originali).</p>
<p>Per chi poi volesse unire la storia alla <strong>cultura gastronomica della dieta mediterranea</strong>, consigliamo di sostare all’<strong>Osteria Terra Santa</strong>, in Materdomini di Nocera Superiore, dove si persegue un obiettivo prioritario: <strong>il rispetto della tradizione culinaria locale, associato al perfezionamento, alla ricerca e all’innovazione delle tipicità e tradizioni della cultura mediterranea.</strong></p>
<p>Per mggiori info:</p>
<p>Comune di Nocera Superiore:<a href="http://www.comune.nocera-superiore.sa.it/it/" target="_blank"> http://www.comune.nocera-superiore.sa.it/it/</a></p>
<p>Osteria Terra Santa: <a href="http://" target="_blank">http://www.osteriaterrasanta.it/</a></p>
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		<title>Medioevo in Costa di Amalfi</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 20:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costiera Amalfitana]]></category>
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		<description><![CDATA[Gastronomia e teatro all'interno della basilica di Sant'Eustacchio in Costiera Amalfitana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-254" style="margin: 15px;float:left" title="eustachio-007" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/09/eustachio-007-300x199.jpg" alt="eustachio-007" width="300" height="199" />Tra <strong>gastronomia e teatro all&#8217;interno della basilica di Sant&#8217;Eustacchio a Scala</strong>, si rivivanno i fasti medioevali del ducato marinaro di Amalfi.</p>
<p>L’iniziativa intitolata <strong>“Medioevo in Costa d’Amalfi: cene tra rituali, cultura e  spettacolo teatrale”</strong> unirà l’aspetto culturale e storico a quello prettamente  gastronomico.</p>
<p>I commensali, una volta giunti a Minuta, saranno accolti dagli addetti al  ricevimento i quali provvederanno a consegnare a ciascuno gli abiti d’epoca da  indossare durante la durata della manifestazione. La full immersion nelle  suggestioni di un tempo sarà garantita dalla straordinarietà dei luoghi e dai  rituali studiati per ricreare le atmosfere medievali. Una volta introdotti  all’interno del sito, i commensali si serviranno presso i gazebo sotto i quali  verranno allestiti i buffet a base di tipicità della Costa d’Amalfi.</p>
<p>Avrà inizio, così, la cena, il cui menù è stato realizzato sulla scorta di  indicazioni provenienti dagli studi fatti su documenti che narrano delle  <strong>pietanze e delle essenze della cucina medievale in Costa d’Amalfi.</strong></p>
<p><strong>Le pietanze e i vini saranno degustati in piatti e brocche adoperati nel  Medioevo. </strong>L’animazione della serata consisterà in una r<strong>appresentazione teatrale  medievale che rievocheranno storie, miti e leggende della Costa d’Amalfi nel  periodo di maggior splendore della Repubblica Marinara</strong>. L’inedito spettacolo è  composto di musica e piéce teatrali.<img class="alignright size-thumbnail wp-image-257" style="margin: 15px; float:right" title="eustachio-006" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/09/eustachio-0061-150x150.jpg" alt="eustachio-006" width="150" height="150" /></p>
<p>Al termine dell’evento cultural-gastronomico, i commensali potranno godere  delle suggestioni del panorama mozzafiato dal giardino della cripta sottostane  il sito monumentale che per l’occasione sarà accessibile a conclusione della  manifestazione.</p>
<p><strong>Ancora una volta la </strong><strong>Costiera Amalfitana svela itinerari ed eventi culturali di straordonaria bellezza!</strong></p>
<p>Per ino e prenotazioni: <a href="http://www.medioevoincostadiamalfi.com/index.htm" target="_blank">www.medioevoincostadiamalfi.com</a></p>
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		<title>Architettura, Economia e Territorio. Salerno città della Cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 18:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Presentazione del Progetto dell&#8217;Archivio dell’Architettura Contemporanea a Salerno ha introdotto il Ciclo di Incontri su “Architettura, Economia e Territorio”. Mille persone , tra la sala ed attraverso i maxischermi allestiti nel foyer, hanno seguito nel Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno la straordinaria lectio magistralis di Santiago Calatrava.
Dopo la lectio di Calatrava toccherà a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Presentazione del Progetto dell&#8217;A<strong>rchivio dell’Architettura Contemporanea a Salerno</strong> ha introdotto il Ciclo di Incontri su<strong> “Architettura, Economia e Territorio”</strong>. Mille persone , tra la sala ed attraverso i maxischermi allestiti nel foyer, hanno seguito nel Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno la straordinaria lectio magistralis di <strong>Santiago Calatrava</strong>.</p>
<p>Dopo la lectio di Calatrava toccherà a tutti gli altri grandi protagonisti della trasformazione urbana di Salerno, le più grandi firme dell’architettura e dell’urbanistica internazionale, svolgere gli incontri sul filo conduttore “Architettura, Economia, Territorio”. Nei prossimi mesi saranno dunque a Salerno Ricardo Bofill, David Chipperfield, Zaha Hadid, Oriol Bohigas, Massimo Pica Ciamarra, Jean Nouvel, Nicola Pagliara, Dominique Perrault, Raul Ruisanchez, Tobia Scarpa, Maria Aubock.</p>
<p><strong>Per Fonderie Culturali, che ha come sua mission la valorizzazione della Cultura come Risorsa per gli investimenti, questa iniziativa è una testimonianza attiva di come il tessuto sociale ed imprenditoriale della provincia di Salerno stia guardando con nuovi occhi il concetto di “fare cultura”.</strong></p>
<p>La trasformazione urbanistica e culturale permette di valorizzare le potenzialità del capoluogo, baricentro ideale di un comprensorio turistico tra i più belli del mondo con le Coste d’Amalfi e del Cilento, Capri, Pompei e Paestum; un comprensorio che con l’alta velocità ferroviaria, l’aeroporto e la stazione marittima è destinato ad allargare ulteriormente i suoi confini. Questi interventi e la sinergia con gli enti pubblici permettono la creazione di una infrastruttura sociale ed economica tale da permettere agli enti ed associazioni culturali di realizzare azioni di sviluppo culturale e sociale concreto e duraturo.</p>
<p>Appena disponibili, sul nostro blog saranno comunicate le date dei successivi incontri.</p>
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