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	<title>Associazione Fonderie Culturali &#187; Natura</title>
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	<description>Non fare solo qualcosa PER gli altri, ma CON gli altri.</description>
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		<title>Cena a lume di candela con menù a basso consumo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 23:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cena a lume di candela con menù a basso consumo al Ristorante Che Fresco! dell'hotel Calypso - Paestum ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="font-size: 9pt;">Anche quest&#8217;anno la nostra condotta aderisce alla campagna <strong>M’illumino di meno, giornata nazionale del risparmio energetico</strong>, lanciata dalla trasmissione radiofonica di <span style="color: #eb6603;"><strong>RAI Radio2 Caterpillar</strong></span> <a href="http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/" target="_blank">&lt;http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/&gt;</a> – (dal lunedì al venerdì dalle 18,00 alle 19,30) </span><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: 10pt;">in occasione dell&#8217;anniversario della stipula del protocollo di Kyoto</span></span><span style="font-size: 9pt;">.<br />
</span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Calibri,Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="font-size: 11pt;"><br />
</span></span></span><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"> </span></p>
<div><span style="font-size: 9pt;">Dopo il successo delle passate edizioni i conduttori, Massimo Cirri e Filippo Solibello, chiedono nuovamente agli ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta.</p>
<p>L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili ma anche di accendere luci utilizzando energie alternative, <strong>venerdi 12 febbraio 2010 dalle ore 18</strong>, e di farsi promotori di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del risparmio o anche, direttamente, a risparmiare energia, elettrica ma non soltanto.</p>
<p>Slow Food  Cilento aderisce alla campagna e propone che le osterie e i ristoranti  adottino un “Menu a basso consumo”.<br />
Le nostre proposte si basano su tre 3 punti fermi molto semplici:</p>
<p>- I prodotti alimentari devono essere quanto più possibili locali e di stagione. Utilizzare questo tipo di prodotti significa: ridurre al minimo le distanze tra il luogo di produzione e quello di acquisto (a volte il cibo fa migliaia di chilometri) incidendo notevolmente sul consumo di carburante e sulle collegate emissioni; eliminare il grande consumo di energia che serve per coltivare in serre riscaldate e l&#8217;altrettanto grande consumo energetico dovuto alla conservazione in celle frigorifere. I prodotti locali sono più buoni e nutrienti. Questi i semplici criteri da seguire quando andiamo a fare la spesa.</p>
<p>- I cibi conservati devono essere preferibilmente lavorati con tecniche naturali (ad esempio le acciughe sotto sale, i pomodori seccati al sole, le verdure sott’olio, i sottaceti&#8230;). Questi metodi permettono di conservare gli alimenti anche nelle case moderne dove non sono previsti grandi spazi per la dispensa o la cantina. Utilizzare le conserve e fare la spesa più spesso consente di non utilizzare il congelatore.</p>
<p>- Il risparmio energetico si ha, anche, quando i cibi non richiedono l’utilizzo di energia per essere preparati.</p>
<p></span></div>
<p><span style="font-size: large;"><span style="font-size: 14pt;"> </span></span></p>
<div><strong>Chiediamo anche a te di aderire all’evento spegnendo la sera di venerdi 12 le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili a casa e sul luogo di lavoro, e partecipando alla cena a basso consumo energetico che si terrà presso:<br />
</strong><br />
<strong>Ristorante Che Fresco dell&#8217; hotel Calypso </strong></p>
<p><strong> via Mantegna, 63, Paestum</strong></p>
<p><strong> </strong>Prenotazioni: 0828 811031 &#8211; 329 6330371</p>
<p><a href="mailto:calypso@paestum.it" target="_blank">calypso@paestum.it</a><span style="font-size: 9pt;"> <a href="mailto:calypso@paestum.it" target="_blank"></a> </span><span style="font-size: large;"><span style="font-size: 14pt;"> </span></span></div>
<p><span style="font-size: large;"><span style="font-size: 14pt;"> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"> </span></p>
<div><span style="font-size: 9pt;"> </span></div>
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		<title>Terra Madre Day</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 22:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 10 dicembre in 150 paesi Slow Food celebra il cibo buono, pulito e giusto ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: 11pt;">il 10 dicembre 2009 in tutto il mondo si terrà la prima edizione del <strong>Terra Madre Day.<br />
</strong><br />
Una giornata di festa per tutti gli aderenti alla rete di Terra Madre e a Slow Food &#8211; soci, produttori dei presìdi, comunità del cibo, cuochi, accademici, giovani e musicisti.</p>
<p>L&#8217;occasione sono i 20 anni della nascita di Slow Food Internazionale avvenuta nel 1989 a Parigi.</p>
<p>I festeggiamenti puntano l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza del <strong>&#8220;mangiare locale&#8221;</strong> e sul diritto di tutte le comunità a rivendicare <strong>l&#8217;accesso al cibo di qualità,</strong> sulla necessità di salvaguardare la <strong>biodiversità agricola e alimentare,</strong> campo in cui Slow Food lavora da anni con i suoi progetti, e di promuovere la <strong>produzione alimentare di piccola scala</strong>, basata sulle comunità locali, che conserva saperi e tradizioni capaci di indirizzarci verso un futuro migliore.<br />
<img class="size-full wp-image-297 aligncenter" style="margin-top: 15px; margin-bottom: 15px;" title="terra_day" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/12/terra_day1.png" alt="terra_day" width="654" height="641" /><br />
La <strong>Condotta del Cilento</strong> organizza una serata speciale a <strong>San Mauro Cilento</strong> presso il <strong>ristorante Al Frantoio</strong> della Cooperativa Nuovo Cilento, aperta, oltre che ai soci, a contadini, produttori, comunità del cibo, cuochi, provenienti dalle più diverse aree del Cilento (vedi il programma).</p>
<p>Nella stessa serata lanceremo una speciale campagna di tesseramento rivolta ai giovani fino a 25 anni.<br />
Per loro, nella quota di partecipazione alla serata sarà compresa l&#8217;iscrizione annuale a Slow Food.</p>
<p>Per vedere gli eventi del Terra Madre Day in programma in Campania, collegati a:<br />
<a href="http://www.slowfoodcampania.com/3-agenda/eventi_2009/84_10_Dicembre/slow.pdf" target="_blank">http://www.slowfoodcampania.com/3-agenda/eventi_2009/84_10_Dicembre/slow.pdf</a></span></span></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Verdana,Helvetica,Arial;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: 11pt;"><br />
</span></span></span></p>
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		<title>Un&#8217;avventura tra i tesori carsici del Cilento e Vallo di Diano</title>
		<link>http://www.fonderieculturali.org/blog/dieta-mediterranea/avventura-tra-i-tesori-carsici-del-cilento-e-vallo-di-diano</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 23:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un percorso sorprendente tra due perle marine nel susseguirsi di scorci di starodinario fascino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-247" style="margin: 15px;float:left" title="castelcivita-3" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/09/castelcivita-3-202x300.jpg" alt="castelcivita-3" width="202" height="300" />Il<strong> Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano</strong>, patrimonio dell&#8217;umanità, custodisce tesori naturalistici di straordinaria bellezza.</p>
<p><strong>Santa Maria di Castellabate,</strong> famosa per il suo mare incontaminato ed il caratteristico borgo marinaro, ed <strong>Agropoli</strong>, con il suo Castello ed il centro storico a picco sul mare. Il viaggio prosegue verso l&#8217;interno, alle pendici degli <strong>Alburni</strong> dove, su di uno sperone naturale,  sorge<strong> Castelcivita</strong>.</p>
<p>Qui la visita alle famose grotte diventa un momento di grande suggestione. <strong><img class="alignright size-medium wp-image-249" style="margin: 15px;float: right;" title="grotta pertosa" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/09/grotta-pertosa1-162x300.jpg" alt="grotta pertosa" width="162" height="300" /></strong>Un complesso di cavità carsiche dove si assiste ad un susseguirsi di gallerie, saloni , strettoie e pozzi che si rincorrono e sovrappongono in un arcobaleno di colori, dando vita a particolari unici nel loro genere.</p>
<p><strong>Le grotte rappresentano l&#8217;immagine viva di uno spettacolo sublime che non può essere descritto, e la cui bellezza può essere verificata solo visitandole. </strong></p>
<p>Proseguendo poi per <strong>Pertosa</strong>, la visita alle sue grotte diventa un&#8217;esperienza unica, di grande emozione e di straordinario stupore che ha inizio su una piccola barca. <strong>Le Grotte di Pertosa</strong>, le più importanti dell&#8217;Italia meridionale, sono incuneate per circa 300 metri sotto gli Alburni e si snodano in una affascinante serie di cunicoli, strettoie, gallerie e grandi sale. Durante la visita si potranno percepire in modo completamente diverso i concetti di spazio e di tempo: <em>il tempo sembrerà scorrere più lento e lo spazio stringersi nella sua immensità.</em></p>
<p><strong>Santa Maria di Castellabate &#8211; Agropoli -  Castelcivita &#8211; Marina di Camerota &#8211; Palinuro &#8211; Sanza &#8211; Pertosa</strong></p>
<p>maggiori info: <a href="http://www.campaniartecard.it" target="_blank">campania arte card</a></p>
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		<title>Praiano: tra mare, natura ed arte contemporanea</title>
		<link>http://www.fonderieculturali.org/blog/dieta-mediterranea/praiano-tra-mare-natura-ed-arte-contemporanea</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 18:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cultura Mediterranea ed Arte Contemporanea nell'incantevole sito Unesco Costa d’Amalfi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-217" style="margin: 15px; float:left;" title="sentiero_dei" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/08/sentiero_dei-300x224.jpg" alt="sentiero_dei" width="300" height="224" />La Costiera amalfitana ha sempre esercitato un forte fascino sui suoi visitatori.</p>
<p>I rilievi, i paesaggi pittoreschi, la cucina basata sulla freschezza dei prodotti locali, fanno oggi dei questa terra una delle mete turistiche più esclusive e conosciute al mondo.</p>
<p><strong>Ma c’è un aspetto della Costiera che poche persone conoscono, fatta di cose semplici ma nello stesso tempo strabilianti: </strong><strong>sentieri di montagna </strong>ancora in ottimo stato, che attraversano una natura incontaminata, composta principalmente da macchia mediterranea e zone più selvagge con grotte e profonde insenature di origine calcarea.</p>
<p><strong>Il più illustre di questi sentieri è denominato il “Sentiero degli dei”</strong> proprio per la sua fantastica posizione posta a metà tra cielo e mare; <strong>si estende mediamente attorno ai 500 mt. sul livello del mare ed offre una vista impareggiabile che da Praiano e Positano, spazia fino all’isola di Capri ed al Cilento. Questo itinerario alla scoperta di profumi e colori decisamente mediterranei</strong>, affacciato su di un mare meravigliosamente azzurro è un ritorno all’ancestrale bisogno dell’uomo di perdersi negli spazi infiniti della natura in una terra che ha saputo coniugare la valorizzazione delle proprie radici culturali alle nuove forme di arte contemporanea.</p>
<p><strong>E proprio a Praiano, a Villa Letizia, ha la sua sede italiana la Fondazione LeWitt</strong>, dedicata all’artista che ha capovolto la definizione e le regole convenzionali della prassi artistica e della sua produzione materiale attraverso l’abolizione delle nozioni di unicità, di irripetibilità, di abilità individuale nell’esecuzione manuale e in favore di un primato assoluto dell’Idea. <strong>Il progetto “Praiart” intende promuovere la creatività contemporanea </strong><img class="alignright size-medium wp-image-218" style="margin: 15px;float:right;" title="fondazione_Lewitt" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/08/fondazione_Lewitt-300x225.jpg" alt="fondazione_Lewitt" width="300" height="225" /><strong>attraverso un archivio dedicato all&#8217;opera e alla figura dell’artista Sol LeWitt e l’esposizione delle produzioni di artisti internazionali.</strong></p>
<p><strong>Cultura Mediterranea</strong> ed <strong>Arte Contemporanea</strong> sono l’incantevole connubio che rendono il sito <strong>Unesco Costa d’Amalfi</strong> un luogo capace di regalare al turista culturale emozioni uniche ed indimenticabili.</p>
<p>Maggiori info: <a href="http://www.comune.praiano.sa.it/" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.comune.praiano.sa.it/" target="_blank">www.comune.praiano.sa.it</a> -  <a href="http://www.sulsentierodeglidei.it/" target="_blank">www.sulsentierodeglidei.it</a></p>
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		<title>A&#8217;chiena. Tutti gli eventi</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 16:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre ad essere un evento unico ed affascinante e travolgente è anche una serie di eventi collaterali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-185" style="margin: 15px;float:left" title="campagna" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/08/campagna-225x300.jpg" alt="campagna" width="225" height="300" />“A’Chiena”</strong>, oltre ad essere un evento unico ed affascinante e travolgente è anche una serie di eventi collaterali.</p>
<p><strong>“La secchiata”, la guerra dell&#8217;acqua con i secchi,</strong> consente ai partecipanti di colpire con abbondante acqua i propri vicini e/o amici, senza esclusione di colpi.<strong> &#8220;Acquadrink&#8221;, aperitivo domenicale della Chiena</strong>. <strong>La “guerra” dei colori (3^ edizione)</strong>:E’ una manifestazione ideata e creata dal Labortorio Zeza nell&#8217;ambito della tradizionale Chiena.<br />
E&#8217; un gioco in cui due squadre si affrontano a suon di gavettoni colorati, posizionandosi sui due lati del fiume Tenza. E&#8217; una guerra &#8220;pacifica&#8221; in cui non si vince e non si perde e in cui ogni componente delle squadre è libero di cambiare fazione, di dichiararsi neutrale o di abbandonare il campo. Tutti i materiali usati sono biologici, anallergici e biodegradabili.<br />
Per finire, Domenica 16 agosto, <strong>Chiena di Mezzanotte, unica in notturna.</strong> Meraviglioso l&#8217; effetto: la luce dei lampioni si specchia sull&#8217; acqua, tra musiche e danze sfrenate e bar aperti.</p>
<p>Per chi inoltre volesse <strong>unire al divertimento una visita culturale della citt</strong>à e delle bellezze culturali che il parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, segnaliamo il <strong>Duomo S. Maria della Pace, la Chiesa di S. Bartolomeo</strong> all&#8217;interno della quale si venera il Miracolosissimo Crocifisso Ligneo, &#8220;Vestito e Velato&#8221;, denominato &#8220;Santissimo Nome di Dio&#8221; del XIII sec. Suscitano ancora interesse la <strong>Chiesa di S. </strong><strong><img class="alignright size-medium wp-image-187" style="margin: 15px;float:right" title="guerra_colori" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/08/guerra_colori1-300x225.jpg" alt="guerra_colori" width="300" height="225" /></strong><strong>Antonino </strong>nella quale è custodita la traumaturgica colonna del Santo Esorcista anche patrono della città, la<strong> Chiesa dell&#8217;Annunziata</strong> nella quale si conserva l&#8217;urna con i resti di S. Liberato Martire, il<strong> Santuario della Madonna d&#8217;Avigliano</strong> con annesso il Convento di S. Martino, il<strong> Convento Agostiniano</strong> che attualmente è la sede del municipio e il Castello Gerione.<br />
Sono inoltre da vedere gli<strong> Scavi Archeologici di Tuori, Varano, Serradarce, Puglietta, Sagginara, Piantito che risalgono all’epoca Etrusca-Romano, ed infine gli Eremi di S&#8217;Elmo, San Giacomo e San</strong><strong> Michele Arcangelo.</strong></p>
<p>La manifestazione nelle varie giornate prevede attività varie:<br />
Sabato 25 luglio<br />
ore 15:00 (Secchiata)</p>
<p>Domenica 26 luglio<br />
ore 15:00 (Passeggiata)</p>
<p>Sabato 01 agosto<br />
ore 15:00 (Secchiata)</p>
<p>Domenica 02 agosto<br />
ore 12:00 (Acquadrink)<br />
ore 15:00 (Passeggiata)</p>
<p>Sabato 08 agosto<br />
ore 15:00 (Secchiata)</p>
<p>Domenica 09 agosto<br />
ore 12:00 (Acquadrink)<br />
ore 15:00 La guerra dei colori (3^ edizione) a cura del Laboratorio Zeza</p>
<p>Domenica 16 agosto<br />
ore 24:00 (Passeggiata)</p>
<p>Domenica 30 agosto<br />
“Biologic Milk &#8211; Forme plastiche in movimento” con Chiena straordinaria e Concerto Moon Dark a cura di Giovanbattista Deangelis &#8211; Campagna P.za Guerriero ore 22:00</p>
<p>Info: <a href="mailto:prolococampagna@libero.it" target="_blank">prolococampagna@libero.it</a></p>
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		<title>Parco Archeologico Urbano Antica Volcei</title>
		<link>http://www.fonderieculturali.org/blog/dieta-mediterranea/parco-archeologico-urbano-dellantica-volcei</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 00:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un museo diffuso tra archeologia, natura, saperi e sapori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-172" style="margin: 15px; float:left" title="antica_volcei" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/07/antica_volcei-300x143.jpg" alt="antica_volcei" width="300" height="143" />Nei luoghi dell’itinerario<strong> Antica Volcei, progetto integrato di valorizzazione di ben 16 comuni del sito unesco Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano</strong>, la storia dell’insediamento umano non ha conosciuto soste o interruzioni significative e tutto il territorio è ricco di documentazione archeologica.</p>
<p>Ne dà testimonianza il Comune di <strong>Buccino</strong>, comune capofila dell’itinerario, sorto sul &#8220;situs&#8221; dell’<strong>antica Volcei</strong> dove ai resti di mosaici, strade, botteghe si sovrappongono i palazzi e le chiese della Buccino medioevale.<br />
Lo straordinario sovrapporsi ed intersecarsi di elementi che testimoniano l’importanza e la consistenza del patrimonio archeologico rinvenuto realizza così un museo diffuso a cielo aperto !<br />
A<strong> Buccino </strong>e nelle sue vicinanze, si possono ammirare le grandi ville padronali dell’età romana destinate essenzialmente alla produzione di olio e vino e dei prodotti derivati dalla pastorizia, che costituivano i centri di grandi latifondi legati alle famiglie dominanti e mostrano come il territorio era tra i più ricchi di insediamenti agrari.</p>
<p>Nell’itinerario <strong>Antica Volcei</strong> è piacevole percorrere gli antichi borghi come il borgo antico di <strong>Campagna</strong>, adagiata in un’affascinante, misteriosa gola tra le montagne e contraddistinta da rilevanti monumenti, palazzi nobiliari e da un consistente patrimonio edilizio minore tradizionale caratterizzato da quartieri medioevali, oppure <strong>Romagnano al Monte</strong>, sorta in epoca medioevale, conserva ancora l’antico nucleo urbano completamente abbandonato dopo il sisma del 1980. Un piccolo borgo di case addossate le une alle altre .</p>
<p>L’itinerario <strong>Antica Volcei</strong> è volto inoltre al recupero delle antiche<strong> tradizioni gastronomiche dei luoghi legate alla Dieta Mediterranea</strong>, per custodire e valorizzare la piccola produzione agroalimentare artigianale di qualità e per diffondere la conoscenza di salumi, formaggi, cereali, frutta con i lori <strong>sapori e saperi </strong>.<br />
Per le condizioni climatiche e podologiche, vi è una notevole produzione di olio d’oliva extravergine caratterizzata da varietà molto antiche, presenti sin dall’epoca dei romani. I frantoi di <strong>Campagna</strong>,<strong> Valva</strong>, <strong>Oliveto Citra</strong> ,<strong>Contursi Terme</strong> aprono le loro porte a chi vuol seguire il ciclo di lavorazione delle olive: dalla defogliazione alla molitura, all’imbottigliamento.</p>
<p>Altra perla dal sapore Mediterraneo è il <strong>“caciocavallo silano”</strong>,  un formaggio dalla forma inconfondibilmente rotonda, prodotto con latte di vacca.  L’origine del nome non è del tutto definita, potrebbe derivare sia dallo stemma angioino, sia dalle consuetudine contadine di appendere due formaggi legati tra loro a cavallo di una trave su cui gli stessi venivano appesi per la stagionatura.</p>
<p>Il culto di Dionisio prima e di Bacco poi, è arrivato a <strong>San Gregorio Magno </strong>dove i “baccanalia” sono divenuti una “sana“ abitudine da ripetere ogni anno in occasione della festa della vendemmia.<br />
Teatro dell’evento è via Bacco caratteristica e antica strada, un agglomerato di grotte costruite interamente in pietra, dove si conserva il vino e che per una volta all’anno si trasforma in un affollato borgo di degustazione, tra il nettare degli dei e gli immancabili salumi e i noti prosciutti, accompagnati dai <strong>“taralli schietti” e dal pane bianco e giallo</strong> sfornati nei luoghi dell’itinerario <strong>Antica Volcei</strong>.</p>
<p>Per maggiori info: <a href="http://www.anticavolcei.it/" target="_blank">www.anticavolcei.it</a></p>
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		<title>Sant&#8217;Agata sui due Golfi</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 11:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costiera Amalfitana]]></category>
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		<description><![CDATA[Finestra aperta sui golfi di Napoli e Salerno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-165" style="margin: 10px 15px; float:left" title="sant_agata_due_golfi" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/07/sant_agata_due_golfi-300x213.jpg" alt="sant_agata_due_golfi" width="300" height="213" />Sant&#8217;Agata sui due Golfi</strong> sorge in posizione privilegiata, sulla collina al centro dei magnifici <strong>golfi<br />
di Napoli e di Salerno</strong>. Si affaccia di fronte all&#8217;isola di Capri ed agli isolotti Li Galli, dimora della mitiche sirene.<br />
Etruschi e Greci furono i primi abitanti di questo territorio, come testimonia la vasta necropoli esistente sul versante nord della località denominata Deserto, ove si erge un antico monastero, dalla cui sommità si può ammirare la suggestiva vista dei due golfi. Due raggruppamenti di case, gli antichi casali di Pedara e Sant&#8217;Agata, costituiscono l&#8217;attuale Sant&#8217;Agata sui due Golfi che prende nome da una piccola chiesa, non piùesistente, dedicata alla Vergine e martire Catanese.</p>
<p>Oggi Sant&#8217;Agata è dotata di moderne strutture ricettive e <strong>vanta una consolidata tradizione culinaria</strong> grazie all&#8217;affermazione internazionale del <strong>ristorante Don Alfonso 1890</strong>, con la sua straordinaria cucina basata su tre principi fondamentali:<strong> mediterraneità</strong>, qualità assoluta delle <strong>materie prime</strong> e <strong>modernità</strong>. Una innovazione dei sapori e delle sensazioni che conserva tutto il <strong>fascino di una identità culturale mediterranea</strong> esaltando un insieme di valori come usi e costumi, tradizioni gastronomiche, prodotti del territorio e saperi artigiani.</p>
<p>Sant&#8217;Agata per la sua posizione centrale tra la penisola sorrentina e la costiera amalfitana (9 km da Sorrento e 10 da Positano) favorisce la possibilità di numerose e comode <strong>escursioni attraverso la lunga e fitta rete di sentieri</strong>, che offrono colori vivi e grandiosi spettacoli naturali in tutte le stagioni.<img class="alignright size-full wp-image-166" style="margin: 10px 15px; float:right" title="pescaturismo" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/07/pestur-3.jpg" alt="pescaturismo" width="240" height="180" /></p>
<p>Per chi fosse alla ricerca di un turismo culturale nel pieno delle tradizioni artigiane, allora consigliamo la <strong>pesca turismo</strong>.</p>
<p>E’ un&#8217;esperienza immancabile in una vacanza gourmet in Costiera Amalfitana. <strong>Dalla Marina piccola di Sorrento si salpa all&#8217;alba o al tramonto a bordo dei pescherecci per partecipare alla pesca</strong>, godere dei paesaggi splendidi di Punta Campanella e degustare il pesce appena pescato come i tipici gamberetti di Nassa e il Parapandalo, preparati con le ricette tipiche dei pescatori.</p>
<p>per maggiori informazioni: <a title="sant agata sui due golfi" href="http://www.santagatasuiduegolfi.it" target="_blank">www.santagatasuiduegolfi.it</a> -  <a title="ristorante Don Alfonso" href="http://www.donalfonso.com" target="_blank">www.donalfonso.com</a></p>
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		<title>Sieti Paese Albergo</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 23:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
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		<category><![CDATA[Parco Nazionale Cilento]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo Culturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Giffoni Sei Casali ed il suo borgo medioevale diventano centri di teatro, arte, musica e artigianato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-154" style="margin: 15px; float:left;" title="sieti_1" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/07/sieti_1-300x205.jpg" alt="sieti_1" width="300" height="205" /></p>
<p>Vivere il centro del Mediterranea senza rinunciare al relax, all’integrità ambientale, al silenzio del sogno che ogni notte accompagna la fantasia alla scoperta degli usi, delle tradizioni, delle “cose da fare”: è questa solo una parte di ciò che <strong>“Sieti paese albergo”</strong> offre al moderno viaggiatore.</p>
<p>Così come per Morigerati, anche a Giffoni Sei Casali, il turista culturale potrà calarsi nella dimensione di un borgo antico dotato di confort, animazione e soprattutto attività culturali, ricreative, folcloristiche ed artigianali.</p>
<p><strong>L’antico borgo medioevale di Sieti</strong>, nello storico comune di <strong>Giffoni Sei Casali</strong>, a 10 chilometri da Salerno, posto tra due meravigliosi <strong>siti Unesco Costiera Amalfitana</strong> e <strong>Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano</strong>, <strong>offre una esperienza di accoglienza e permanenza uniche nel modo di assaporare e vivere i valori, tipicità e stili di vita propri della Dieta Mediterranea</strong>. Molte anche le attrazioni culturali ed eventi che ruotano intorno allo storico paese salernitano.</p>
<p><strong>Fonderie Culturali</strong> suggerisce a quanti volessero prendere parte agli eventi ed attività del<strong> </strong><strong><img class="alignright size-full wp-image-155" style="margin: 15px;float:right;" title="sieti_2" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/07/sieti_2.JPG" alt="sieti_2" width="171" height="78" /></strong><strong>Film Festival di </strong><strong>Giffoni</strong>, di prenotare subito una stanza in una delle tante strutture ricettive presenti a Sieti che <strong>offro</strong><strong>n</strong><strong>o d</strong><strong>iverse forme di accoglienza: </strong>da quella di eccellenza con<strong> alloggi turistici ricavati in palazzi </strong><strong>nobiliari e conventuali, </strong>ad una accoglienza diffusa con il<strong> sistema Bed &amp; Breakfast all’interno delle famiglie del borgo di Sieti.</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni<strong>:</strong> <a href="http://www.sietipaesealbergo.it/" target="_blank">www.sietipaesealbergo.it</a></p>
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		<title>Valle delle Ferriere, una fiaba piena di antiche tradizioni</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 20:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costiera Amalfitana]]></category>
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		<description><![CDATA[Un suggestivo percorso tra le bellezze ambientali e culturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-116" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; float:left; clear:both" title="cascata_ferriere" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/07/07_cascata01.jpg" alt="cascata_ferriere" width="111" height="200" />Nel cuore della Costiera Amalfitana</strong> c’è un mondo sconosciuto e meraviglioso da scoprire, pronto ad incantarvi con lo spettacolo di una natura prodigiosa. Un caleidoscopio di scenari emozionanti ed inimmaginabili, dove il gioco di allegre sorgenti crea, come per magia suggestivi stillicidi e spumeggianti cascate vi guiderà attraverso la <strong>Valle delle Ferriere</strong>.</p>
<p>Questo suggestivo percorso tra le bellezze ambientali e culturali di uno dei più incantevoli siti del patrimonio mondiale dell’umanità, vi condurrà alla scoperta di specie rarissime di piante ed animali e di tradizioni artigianali secolari che costituiscono il prezioso <strong>patrimonio culturale immateriale del sito Unesco Costa d’Amalfi</strong>.</p>
<p>Partendo da <strong>Atrani</strong> (caratteristico borgo saraceno situato a c.ca 1 km da Amalfi) il percorso attraversa l&#8217;antico borgo ed il vallone del <strong>torrente Dragone</strong> per giungere fino alla località di <strong>Pontone</strong> (di notevole interesse sono la Torre <strong>dello Ziro</strong> e i resti <strong>dell’antica cattedrale di S. Eustacchio</strong>). Da <strong>Pontone</strong> si potrà procedere poi in direzione della &#8220;Riserva <strong>naturale della Valle delle Ferriere</strong>&#8221; di grande interesse naturalistico. Durante la discesa verso <strong>Amalfi</strong>, lungo il <strong>torrente &#8220;Canneto&#8221;</strong><strong><img class="alignright size-medium wp-image-118" style="margin: 5px 10px;float:right;" title="cattedrale_ferriere" src="http://www.fonderieculturali.org/public/2009/07/t14u578193768702-300x224.jpg" alt="cattedrale_ferriere" width="263" height="186" /></strong> si potranno notare i resti dell&#8217;antica ferriera e dei mulini per la lavorazione della carta a mano di Amalfi che utilizzavano appunto l’abbondanza d’acqua proveniente dal cuore della Valle.</p>
<p>E per concludere il percorso con gli <strong>straordinari sapori e aromi della tradizione tipica della Dieta Mediterranea</strong>, vi consigliamo di rilassarvi tra intensi profumi e morbidi colori, in un antico Casale del 1600, da cui si gode l&#8217;incantevole panorama del Golfo di Napoli e di tutta la Penisola Sorrentina: <strong>Agritursimo Antico Casale.</strong></p>
<p>Link utili: <a title="Valle delle Ferriere" href="http://www.valledelleferriere.com/" target="_blank">Valle delle Ferrirere</a><a href="http://www.valledelleferriere.com/"></a>, <a title="Antico Casale" href="http://www.ilcasaleantico.com/" target="_blank">Agriturismo Antico Casale</a></p>
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		<title>Punta Licosa, cultura e relax tra cielo, mare e leggenda</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 11:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
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		<category><![CDATA[unesco]]></category>

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		<description><![CDATA[Leucosia, dimora e sepolcro delle sirene, racchiude in un lembo di tre chilometri di costa, storia, leggenda e paesaggi mozzafiato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“..qui un’antica leggenda narra che la sirena Leucosia venne trasformata in scoglio dopo essersi gettata dalla rupe per un amore non corrisposto…”.</strong> Sarà il fascino di un nome che si perde nella leggenda o semplicemente la suggestione di un luogo che ha nei fondali rocciosi la sua caratteristica, <strong>Punta Licosa è considerata una delle dodici località balneari più belle del mondo.</strong></p>
<p>Leucosia, dimora e sepolcro delle sirene, racchiude in un lembo di tre chilometri di costa, storia, leggenda e paesaggi mozzafiato. Qui è possibile ammirare i resti dei più antichi insediamenti risalenti forse all’XI-X secolo a.C., sommersi nel mare fra la punta e la piccola vicina isola; qui è possibile ancora vedere murature forse appartenenti a una villa romana e a una peschiera, rocchi di colonne, tombe.  E, di fronte a Punta Licosa, un isolotto, oggi meta di decine di natanti, pare ispirò il cantore Omero: di fronte al suo mare Ulisse si fece legare all’albero di maestra per ascoltare l’ingannevole canto delle sirene.</p>
<p>Ed in questo paradiso, incastonata tra il blu topazio del mare, il verde rigoglioso dei pini ed un golfo mozzafiato, sorge <strong>Villa Leucosia</strong> tempio sacro del riposo. Tra escursioni in barca ed in bicicletta e specialità della cucina mediterranea tipica,<strong> Villa Leucosia vi regalerà una vacanza da vivere e respirare in perfetta simbiosi con le bellezze della riserva marina di punta Licosa.</strong></p>
<p>Leggenda, mito e natura nel cuore del sito Unesco Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, per vivere le meraviglie di <strong>“Salerno, land for Culture”</strong>.</p>
<p><a title="villa leucosia" href="http://www.villaleucosia.it/" target="_blank">http://www.villaleucosia.it</a></p>
<p><a title="punta licosa" href="http://www.puntalicosa.it" target="_blank">http://www.puntalicosa.it</a></p>
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