Dieta Mediterranea

02/09/2008

Fonderie Culturali partecipa al Bando storico-artistico della Fondazione per il Sud

Dieta Mediterranea. Progetto di comunicazione per la valorizzazione del patrimonio intangibile della provincia di Salerno. Questo il titolo ed il tema del progetto presentato nel quadro del Bando storico-artistico 2008 della Fondazione per il Sud.
Il progetto è stato presentato in partenship con il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (capofila), la società di management culturale Ad-Hoc Culture, Braincomputing s.r.l. professionista nello sviluppo di soluzioni ICT e la Società Geografica Italiana.
Non solo arte, enogastronomia e tipicità agroalimentari, ma anche stili di vita, tradizioni popolari, radici etnomusicali e cultura dei luoghi saranno le tematiche oggetto di promozione e valorizzazione previste all'interno di un ampio piano di comunicazione e di networking tra gli attori locali che prevede investimenti per più di 500 mila euro e che culminerà con la realizzazione di un Festival sulla cultura della Dieta Mediterranea ed del territorio salernitano.
Il progetto intende promuovere attivamente il bene intangibile "dieta mediterranea", in quanto appartenente al patrimonio culturale, storico e sociale del territorio salernitano. Gli elementi intangibili di un territorio risultano generalmente collegati alla vocazione dell'area geografica d'appartenenza, rappresentandone una caratteristica univoca e storicamente radicata all'interno del territorio e nella vita delle persone. Tuttavia tali beni, in quanto intangibili, risultano spesso difficilmente afferrabili ed a volte persino astratti; tale progetto si propone proprio di esaltare il punto di forza della "dieta mediterranea", quale bene intangibile appartenente al territorio salernitano attraverso il coinvolgimento attivo degli attori sociali che vi risiedono.
In questo senso la dieta mediterranea è un elemento di valore su cui puntare e focalizzare un'efficace strategia di marketing per valorizzare l'area di appartenenza ed aumentarne la competitività, senza stravolgere o snaturare il territorio stesso.
L'intenzione di promuovere la dieta mediterranea come bene intangibile scaturisce proprio dalla pratica quotidiana ed inconsapevole di tale noto modello alimentare radicato nella storia dell'intero territorio salernitano. Un "modello di vita" che Ancel Keys, noto fisiologo americano, decise di approfondire, trasferendosi a Pioppi e facendone oggetto di studi specifici. Da tali prolungate osservazioni, intorno al 1970, derivò la formulazione del modello della dieta mediterranea, ancora oggi noto e sostenuto per i benefici salutistici connessi alla sua pratica quotidiana .
Il territorio salernitano dunque è apparso da sempre caratterizzato da tale pratica alimentare e ad esso compete di conseguenza la promozione del recupero del modello virtuoso della dieta mediterranea, appartenente tanto alla cultura locale quanto a quella universale. La sua validità a livello mondiale nel corso dell'ultimo anno è stata sostenuta da una proposta di inserimento all'interno della World Heritage List, "per il valore storico assunto da questo modello alimentare negli stili di vita e per i benefici salutistici dimostrati scientificamente".

Il progetto si propone in primo luogo di ridefinire le caratteristiche di originalità ed unicità della dieta mediterranea, di ribadire il suo elevato valore di bene intangibile, contribuendo alla soddisfazione di bisogni identitari e garantendo una connessione solida con tutto ciò che il territorio produce e offre.
In secondo luogo la dieta mediterranea viene posta a fondamento di una politica di marketing territoriale, basata sull'esaltazione del valore di tale bene intangibile attraverso interventi integrati di recupero e miglioramento della propria conoscenza e fruibilità ed inoltre attraverso iniziative collettive che attraggano nell'area del salernitano nuove attività economiche e produttive, favorendo lo sviluppo delle imprese locali e promuovendo un'immagine positiva delle medesime ed al contempo del territorio d'appartenenza.
Attraverso questa strategia di marketing territoriale si rafforza la creazione di un'identità territoriale collegata alla dieta mediterranea, nella quale la comunità locale possa identificarsi, contribuendo a propria volta alla sua diffusione verso altri attori sociali "interni" ed "esterni" potenziali promotori del progetto e sostenitori della sua economicità nel lungo termine.